DANCE WAVE IN FLORENCE – MOving STories La grazia della dissonanza

DANCE WAVE IN FLORENCE – MOving STories La grazia della dissonanza
DATA/ORA
05/07/2025
18:30 - 19:30

LUOGO
Parco Mediceo Pratolino

INDIRIZZO
Via Fiorentina, 276,
Pratolino, Italia.


DANCE WAVE IN FLORENCE
A cura di ADARTE Compagnia
Con il contributo del Comune di Firenze nell’ambito dell’Estate Fiorentina 2025
Direzione artistica: Paola Vezzosi.
Direzione organizzativa: Vittoria Belvignati
Direzione tecnica: Luca Chelucci
Tecnica: Fiamma Perugi
Dance Wave in Florence è un’ondata di danza che attraversa i luoghi della vita cittadina, partendo dal cuore del quartiere delle Cure fino ad approdare a Novoli, nello spazio de Le Curandaie – un’associazione che valorizza la ricchezza del tessuto sociale con un’attenzione particolare alle donne e alle donne-madri. Ogni appuntamento è un incontro tra corpi e architettura. La rassegna si apre nei pressi di un luogo sacro, sul sagrato della Chiesa della Divina Provvidenza, con un assolo dedicato ad Alda Merini, per poi travolgere il cuore pulsante del quartiere – il Mercato coperto di Piazza delle Cure – con spettacoli di danza contemporanea e una straordinaria Urban Show Battle. Dance Wave in Florence ospita anche una sezione di MOST – MOving STories 2025, festival di danza e letteratura dedicato alla danza ispirata a testi letterari. MOST, festival multidisciplinare che prevede momenti di confronto con il pubblico, incontri tematici e percorsi di mediazione culturale, propone per l’occasione La grazia della dissonanza al Parco Mediceo di Pratolino, nell’ambito della Rassegna Un Parco di Musica ed altre Storie. Infine, nello spazio de La Fonte – Le Curandaie a Novoli, verrà replicato l’assolo dedicato ad Alda Merini, seguito dall’incontro col pubblico sui processi creativi e sul rapporto tra arte e salute mentale “Sulle tracce di Alda Merini – Danza, salute mentale e poetica del corpo”.

Nell’ambito della Rassegna Un Parco di Musica ed altre Storie
MOST MOving STories 2025 presenta
La Grazia della dissonanza due visioni coreografiche di Paola Vezzosi

La serata unisce due lavori firmati da Paola Vezzosi, accomunati da una profonda intensità emotiva e da un forte legame con la musica e la letteratura che ne ha ispirato la nascita.

La Santissima dei Naufragati
Coreografia e danza di Paola Vezzosi
Produzione Compagnia Adarte Con il sostegno di MIC Dipartimento dello Spettacolo dal vivo e Regione Toscana
Liberamente ispirato a La Ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge, un assolo intenso e visionario, omaggio poetico a Vinicio Capossela e alla sua ballata. È il racconto di un naufragio interiore, di una preghiera senza gioia, di un’illusione di salvezza da un fallimento scelto e cercato. Un Mea culpa recitato per un peccato senza colpa, dove il gesto si ripete, ostinato, in cerca di senso e di redenzione. Il motore dell’azione è il tentativo continuo, vano ma necessario, lo sforzo che si consuma nel fallire. Solo nell’abbandono esausto alla propria fragilità si apre una possibilità di accettazione, una via alla salvezza.

Perdutamente
Ideazione regia e coreografia di Paola Vezzosi creato con Lorenzo Di Rocco e Isabella Giustina
Interpreti: Lorenzo Di Rocco e Jennifer Lavinia Rosati
Produzione ADARTE col Sostegno di MIC-Spettacolo dal vivo e Regione Toscana-Settore Spettacolo e per le residenze
Cango/Centro Nazionale di produzione della danza Virgilio Sieni (Firenze)
Versiliadanza – Teatro Cantiere Florida (Firenze)La scena si apre con un immaginario post-mortem di chi si amò “da morire”: Giulietta e Romeo. Le loro anime tornano in vita in una forma discontinua, intermittente, per reincarnare l’amore folle che le ha mosse in vita. È un’oscillazione continua tra vita e morte, presenza e assenza, dove Eros – l’amore – è la forza che comanda il corpo, che lo muove, lo consuma, lo riaccende. Il tempo dell’amore non segue leggi razionali: esplode nell’attimo, si logora col tempo, può bruciare e poi risorgere. La danza racconta il fuori-sincrono dell’amore, la sua grazia dissonante, la sua bellezza irregolare, in cui non esistono misura né proporzione.

DOVE SIAMO

Parco Mediceo di Pratolino, Vaglia (FI)